Cure per i denti

Spesso si danno per scontato i vantaggi del progresso scientifico e tecnologico, ma per un momento proviamo ad immaginare come funzionava il passato, come ci si prendeva cura dei denti e quali sono state le origini dell’attuale odontoiatria.
La salute orale ha assunto una sempre maggiore importanza man mano che passavano i secoli, ma sono sempre stati fondamentali per la masticazione e, di conseguenza, per la sopravvivenza.
Ma vediamo in cosa consistevano le cure odontoiatriche nell’antichità e le origini delle attuali tecniche per la cura dei denti.
Cure odontoiatriche nell’antichità: come funzionavano
Oggi conosciamo come vivevano nell’antichità, gli usi e i costumi delle civiltà passate, e in che modo quelle diverse culture si sono evolute per arrivare fino ai giorni nostri.
Ma gli studiosi e gli archeologi ci hanno permesso di scoprire anche dettagli della vita quotidiana davvero interessanti, come la cura dei denti delle civiltà più antiche.
Ad esempio, alcuni studi hanno dimostrato che tra le civiltà primordiali della valle del fiume Indo venivano effettuati dei trattamenti odontoiatrici già intorno al 7000 a.C..
Infatti, tra gli antichi reperti trovati al sito neolitico Mehrgarh sono state individuate delle dentature che presentavano delle vere e proprie otturazioni effettuate con una particolare mistura di cera d’api e sabbia.
Ma non solo, perché sempre qui sono stati ritrovati anche dei trapani ad arco, con punte realizzate in selce, utilizzati per rimuovere la parte del dente cariata. Questi reperti fanno pensare che i trattamenti dentali fossero praticati da artigiani di perle e gioielli, sia per curare i denti, sia per praticare intarsi dentali estetici per le classi più benestanti.
Le origini delle tecniche odontoiatriche attuali
Ripercorrendo la storia delle antiche civiltà è possibile individuare esattamente l’origine delle attuali tecniche odontoiatriche.
Ad esempio, il primo impianto fatto con un pezzo di conchiglia risale ai tempi dell'Impero Maya, niente a che vedere con le attuali alternative per i denti fissi senza impianto. Questo pezzo di conchiglia veniva quindi intagliato e inserito nell’osso mandibolare, in modo tale sostituire il dente mancante. Stiamo parlando di una tecnica che è stata sviluppata intorno al 700 a.C..
Inoltre, i Maya pur non prestando particolare attenzione alla salute orale, davano grande importanza all’estetica del sorriso. Proprio per questo motivo era comune abbellire il sorriso con pietre preziose forando i denti e incastonando gemme utilizzando delle particolari resine naturali. Pare, inoltre, che queste procedure fossero molto dolorose, e non ci viene difficile crederlo, e per questo ricorrevano alla pianta di coca come anestetico naturale.
Per la nascita della prima scuola odontoiatrica dobbiamo arrivare fino all’Antico Egitto. Intorno al 2700 a.C. nacque la figura del dentista, con Hesy-Ra, il dentista personale del faraone Zoser.
Nell’antico Egitto non si soffriva eccessivamente di carie, ma i principali problemi dentali erano legati alla presenza di sabbia nei cibi, che provocava l’usura dei denti e malattie paradontali che portavano alla perdita dei denti.
Proprio qui, per risolvere questo problema per un popolo che teneva molto alla dentatura, nascono le protesi dentali per ripristinare i denti mancanti. Queste protesi, realizzate in osso o in avorio, venivano poi fissate forando i denti e facendo passare un filo d’oro. Una pratica sicuramente molto dolorosa. Tuttavia, poiché gli antichi egizi tenevano più al proprio aspetto da morti che a quello da vivi, questa pratica veniva spesso effettuata post-mortem in modo che apparissero al meglio una volta raggiunto l’aldilà.
Con gli etruschi, le protesi dentali migliorano e venivano realizzate utilizzando denti intagliati e legati con bande o fili d’oro per agganciare le protesi agli altri denti.